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Archivi per: Marzo 2016

Trovate impronte su un sarcofago egizio risalenti a 3000 anni fa

Marzo 31st, 2016

sarcofago egizio

La civiltà egizia ha sempre affascinato gli studiosi dei giorni nostri, ma anche tantissimi turisti che si sono recati sul luogo per vedere le bellezze create da questo popolo; il motivo di tanto interesse è dovuto al fatto che la stessa è di origine antichissima, oltre che incredibilmente avanti rispetto al suo tempo. Recentemente gli studiosi hanno reso nota una notizia davvero interessante. Sembra che durante degli studi particolari, concentrati non sui faraoni ma sul lavoro degli artigiani, siano state ritrovate delle impronte digitali risalenti a 3000 anni fa!

Questo progetto è piuttosto particolare e si concentra sui sarcofagi, considerando chi li commissionava e come venivano realizzati. Gli esperti spiegano che spesso gli artigiani erano costretti a realizzare le loro opere utilizzando materiali poco adatti, ma che riuscivano comunque a realizzare prodotti eccezionali. Gli studi si sono anche concentrati sui metodi di conservazione dei sarcofagi nel corso del tempo.

Per trovare queste impronte sono stati impiegati raggi X o CT scanner, che hanno permesso agli studiosi di notare qualcosa di particolare nella parte inferiore del coperchio del sarcofago di Nes-Amun, un sacerdote che visse almeno nel 1000 a.C. Probabilmente le impronte sono dell’artigiano che ha realizzato il sarcofago: questi potrebbe averlo toccato prima che si asciugasse, lasciando così le impronte nella parte inferiore di questo.

Gli scienziati, tuttavia, hanno dichiarato che non si tratta di niente di nuovo. Noi non eravamo a conoscenza di queste impronte, ma loro si. Sembra che fossero già state ritrovate nel 2005, ma mai rese note al pubblico. 

Capesante

Marzo 31st, 2016
LA STORIA (LO SAPEVATE CHE….)

capesante

Le capesante (riconosciute come il terzo mollusco più consumato al mondo), sono un classico piatto della cucina del nord della Spagna servito come antipasto o come secondo di pesce e consumato in particolare nel periodo natalizio, ma molto diffuso anche nella Regione Francia. Vengono chiamate “coquilles Saint-Jaques” o “pellegrine”; si narra che i fedeli che andavano a visitare il Santuario di Santiago di Compostela in Portogallo le raccoglievano in spiaggia legandole a dei comuni bastoni, come prova dell’avvenuto cammino di fede. E’ inoltre presente come simbolo dello stemma araldino di Papa Benedetto XVI. In ambito artistico la capasanta è spesso legata all’immagine della Venere, come ben visibile nel quadro di Botticelli che ne ritrae la nascita.
GLI INGREDIENTI
/media/blogs/b/foto_ricette/img_ingredienti.jpg?mtime=14260881948 capesante (in Italia comunemente acquistabili in pescheria, a volte anche già aperte e pulite) , 5 grammi di aglio, 15 grammi di prezzemolo, 30 centilitri di olio extra vergine di oliva, 5 centilitri di limone, sale, pepe.
FASI DI PREPARAZIONE
capesante
Aprite la capesante (aiutandovi con un coltello ben appuntito) estraendo il contenuto del mollusco e lavate bene sotto l’acqua corrente, sia il mollusco che le due parti del guscio, poi mettete da parte, con particolare attenzione all’eliminazione delle parti filamentose; preparate il trito di aglio e prezzemolo e mettete a soffriggere in una padella con olio extra vergine di oliva,  aggiungete i molluschi lavati e puliti cuocendo a fuoco vivo; aggiungete infine sale e pepe quanto basta e il succo di limone e portare fino ad ultimazione cottura. Prendete adesso i gusci lasciati da parte, disponevi i molluschi all’interno e condite con l’intingolo di cottura.
 INFORMAZIONI

Difficoltà di preparazione:
media

Porzione per : 4 persone

Tempo di preparazione: 30 minuti

Tempo di cottura: 20 minuti

VALORI NUTRIZIONALI
Il piatto che vi abbiamo presentato rientra nella categoria di quelli definiti “light” ovvero “leggeri” , circa 140 Kcal a porzione; le capesante sono un alimento ipocalorico, povero di lipidi energetici (buona parte dei quali polinsaturi o grassi buoni) e contengono poco colesterolo. Non a caso hanno un sapore dolciastro, derivato dalla presenza di carboidrati e anche di una piccola parte di proteine, come in altre specie animali dello stesso gruppo.
ConsigliIl segreto della buona riuscita di questo piatto sta nell’acquisto di capesante fresche, pescate al massimo in giornata; può essere consumato sia freddo che caldo e per un tocco scenico in più, al di la della forma già particolare del guscio, si possono aggiungere crostini caldi molto sottili posti come più si gradisce e profumati all’aglio. Se viene consumato freddo si consiglia di riporlo in frigo coperto e di toglierlo circa mezz’ora prima di servirlo sulla tavola per essere gustato. Si consiglia di consumare questa pietanza nei mesi di Maggio, Giugno, Luglio,Agosto, Dicembre, con vino bianco frizzante o fermo come ad esempio Friuli – Isonzo Malvasia.

Grimsby - Attenti a quell'altro (2016) di Louis Leterrier

Marzo 31st, 2016

Grimsby - Attenti a quell'altro

DATA USCITA NEI CINEMA: 07 aprile 2016
GENERE: Commedia
ANNO: 2016, USA
REGIA: Louis Leterrier
CAST: Sacha Baron Cohen, Mark Strong, Annabelle Wallis, David Harewood, Johnny Vegas
DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia



 

TRAMA

Un agente segreto appartenente ai Black Ops inglesi è costretto ad allearsi con il fratello hooligan per via di un nuovo, delicato incarico. I due non sono in contatto ormai da tempo, ma la fuga che li attende diventerà un modo per riavvicinarsi.

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Fuori orario. Cose (mai) viste, talk show

Marzo 31st, 2016

Fuori orario. Cose (mai) viste

Programma televisivo in onda nella notte su Rai 3, nato nel 1988 come un “contenitore anarchico di immagini” che ospita soprattutto cinema d’essai italiano ed internazionale presentato spesso in lingua originale. Tra i fondatori e curatori del programma c’è il critico cinematografico Enrico Ghezzi, noto per essere tra gli ideatori di Blob, altro programma “storico” della programmazione della rete.

Originariamente la trasmissione era una sorta di bizzarro talk-show in studio, alternato alla messa in onda di vari inserti audiovisivi, estratti dall’ingente archivio in precedenza assemblato per il programma La magnifica ossessione; ne furono realizzate cinque puntate di circa tre ore ciascuna, in diretta su Raitre di sabato dalle 23:30 fino alle 3:00. Questa versione, realizzata negli studi Rai di Milano, fu condotta da David Riondino,Tatti Sanguineti e lo stesso Ghezzi con ospiti fissi come Giulio Giorello, Elvio Facchinelli, Gianfranco Simone ed Emilio Simonetti; inoltre vanno menzionate le partecipazioni rispettivamente di un criminologo che recava le notizie di cronaca nera in corso di stampa dalla redazione del Corriere della sera, di Milo Manara, che spediva via fax le sue opere grafiche, e di Guido Harari intento a realizzare fotografie durante la trasmissione, mentre davanti ad un “tavolo verde” un esperto di biliardo disquisiva sulla sua materia.

Non c’era un vero e proprio conduttore e il programma si svolgeva in modalità abbastanza libera, tramite conversazioni tra gruppi. Dopo la partecipazione di Ilona Staller, della quale per pochi secondi la regia inquadrò le parti intime nude, il programma fu sospeso, ma grazie all’intervento dell’allora direttore di rete Angelo Guglielmi, dopo alcuni mesi riprese con un nuovo formato.

La prima puntata del nuovo formato fu trasmessa il 2 novembre 1989. Tra gli autori della trasmissione ad affiancare Ghezzi, inizialmente figuravano Marco Melani, Maria Letizia Gambino, Ciro Giorgini, Paolo Luciani, Roberto Turigliatto, Marco Giusti, Sergio Grmek Germani e Mario Sesti. Questo formato fu progettato inizialmente sempre per smaltire i diritti di trasmissione sull’enorme mole di materiale accumulato per La magnifica ossessione, al quale si aggiungevano una serie di filmati tratti dagli Archivi di Salsomaggiore, di lungometraggi e film della Lab80 e di spot pubblicitari distribuiti dalla Livraghi, Ogilvy & Mather; inoltre va citata la messa in onda di vari estratti di repertorio dalle Teche Rai, che all’epoca costituivano il contenuto di programmi all’interno dello stesso Fuori orario, quali Schegge e Venti anni prima, del quale Blob è da ritenersi uno spin off.

Oltre ad occuparsi di cinema d’autore e di pellicole solitamente non trasmesse dai palinsesti tradizionali, questo programma propone frammenti di film, documenti di rilevanza storica, cortometraggi e altre forme di immagini (interviste, riprese dal vivo, vecchiCaroselli, cartoni animati) tendendo a promuovere la formazione di una memoria storico-mediatica e la riflessione sul sovraffollamento di immagini nella “società dell’informazione".

I film sono solitamente introdotti da una riflessione di Ghezzi, caratterizzate dall’effetto fuori-sinc che separa l’audio del discorso dalle immagini di Ghezzi (quasi sempre le stesse, ogni puntata), ripreso in primo piano. La trasmissione va in onda nel palinsesto notturno di Rai 3 il venerdì, sabato e domenica per tutta la notte e il lunedì fino alle ore 3, con una rassegna di film e cortometraggi. Nei restanti giorni va in onda una breve striscia notturna, attorno alle 2 di notte, con gli appuntamenti di Eveline e Venti anni prima.

Comunque andare di Alessandra Amoroso

Marzo 31st, 2016

comunque andare di alessandra amorosoARTISTA: Alessandra Amoroso
TIPO DI CANZONE: secondo singolo estratto dall'ultimo album
ALBUM: Vivere a colori (2016)
AUTORI DEL BRANO: Elisa ed Alessandra Amoroso
GENERE: pop
ETICHETTA: Columbia Records
PRODUTTORE DEL BRANO: Andrea Rigonat
TEMI DEL BRANO: la positività e la speranza di affrontare tutto ciò che capita. Il protagonista "delle vicende" è l'amore: il motore e il senso di tutto.
PRODUTTORI DEL VIDEO: Antonio Usbergo e Niccolò Celaia
LUOGHI DEL VIDEO: Trentino Alto Adige ed, in particolar modo: la Gardesana occidentale, Alto Garda Bresciano e la strada della Forra nel comune di Tremosine.
CONTENUTO DEL VIDEO: Alessandra viaggia a bordo di un'auto, mentre cammina lungo i binari ferroviari ed attraversa un tunnel
DATA DI PUBBLICAZIONE: venerdì 26 febbraio 2016

VIDEO:

TESTO DELLA CANZONE:

Nananananana
nanananana
Comunque andare
anche quando ti senti morire
per non restare a fare niente aspettando la fine
andare perché ferma non sai stare
ti ostinerai a cercare la luce sul fondo delle cose

Comunque andare
anche solo per capire
o per non capirci niente
però all’amore poter dire ho vissuto nel tuo nome
E ballare e sudare sotto il sole
non mi importa se mi brucio la pelle
se brucio i secondi e le ore
mi importa se mi vedi e cosa vedi
sono qui davanti a te

coi miei bagagli ho radunato paure e desideri

Comunque andare anche quando ti senti svanire
non saperti risparmiare ma giocartela fino alla fine
e allora andare che le spine si fanno sfilare
e se chiudo gli occhi sono rose e il profumo che mi rimane
e voglio ballare e sudare sotto il sole
non mi importa se mi brucio la pelle
se brucio i secondi le ore
mi importa se mi vedi e cosa vedi

sono qui davanti a te
coi miei bagagli ho radunato paure e desideri

Comunque andare perché ferma non so stare
in piedi a notte fonda sai che mi farò trovare
e voglio ballare e sudare sotto il sole
non mi importa se mi brucio la pelle
se brucio i secondi le ore

e voglio sperare quando non c’è più niente da fare
voglio essere migliore finché ci sei tu
e perché ci sei tu da amare
Dimmi se mi vedi e cosa vedi
Mentre ti sorrido io coi miei difetti ho radunato paure e desideri.