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Archivi per: Febbraio 2016, 11

Istambul: un rifugio per i gatti randagi

Febbraio 11th, 2016

moschea di istambul

A Istanbul nel quartiere storico di Üsküdar c’è una moschea che fu fatta costruire da un sultano nel 1594, la Aziz Mahmud Hüdayi. Oltre ad essere un bellissimo antico luogo di culto dalla notevole rilevanza storica, si sta dimostrando un luogo di accoglienza e aiuto. Coloro che ricevono questo amore sono dei soggetti molto particolari: i gatti randagi.

L’inverno nelle fredde strade di Istanbul non è certo leggero, e così l’imam della moschea ha pensato di aiutare i piccoli animali della strada. Il religioso, noto e ben conosciuto per il suo essere “diligente”, dotato di buon senso dell’umorismo e… per il suo amore per i gatti, non poteva certo ignorare il problema. ha dunque deciso, senza troppe esitazioni, di accogliere al caldo della moschea tutti i gatti randagi che si presentano alla sua porta, in modo da consentire loro di avere un rifugio sicuro durante l’inverno, almeno per quanto riguarda le fredde notti, aprendo loro le porte della moschea.

Ha deciso inoltre di rendere nota òla cosa, postando svariate immagini e video su Facebook e sui social network. Li chiama “amici del Venerdì”, ma sottolinea che i felini sono i benvenuti in qualsiasi momento di qualsiasi giorno dell’anno. E aggiunge: “Gli ospiti del venerdì della nostra moschea, una sorpresa che ci attende al sermone di oggi; il gattino ha trovato il cuore della compassione e della grazia..”


Il puma con le zanne sulla fronte

Febbraio 11th, 2016

Il puma con le zanne sulla fronte

Non è affatto un fotomontaggio, ma pura realtà: una vera fotografia inviata da un cacciatore (che al momento ha preferito rimanere anonimo) ad un giornale nazionale dello stato dell’Idaho, negli Stati Uniti. L’uomo si trovava a caccia nei pressi di Weston quando si è imbattuto in un puma molto, molto particolare. Pare infatti che sulla fronte dell’animale siano presenti delle zanne.

Quando i giornalisti hanno ricevuto l’immagine, ci hanno messo un po’ a raccapezzarsi. La stessa difficoltà è stata riscontrata anche dagli esperti di animali e veterinari ai quali i giornalisti hanno sottoposto l’immagine per vederci più chiaro. Sembra che non ci sia una teoria concorde che spiega perché questo puma abbia delle zanne sulla testa; difatti gli studiosi hanno avanzato diverse teorie.

Una possibilità implica che questo puma avesse originariamente un gemello siamese morto prima del parto e in qualche modo inglobato dall’animale trovato dal cacciatore. Un’altra ipotesi riguarda la possibilità che l’animale abbia una rara forma di tumore che fa crescere delle corna cutanee (riscontrata anche negli esseri umani) nelle zone più disparate del corpo.

L’ultima possibilità, che è stata però scartata in quanto l’animale non sembra presentare strani traumi, è quella che sostiene che il puma abbia subito un trauma durante una lotta, e che parte della sua mascella sia in qualche modo finita sulla sua fronte. Al momento gli studiosi non hanno potuto studiare l’animale, che è ancora custodito dal cacciatore, il quale ha promesso di portarlo agli scienziati una volta terminati i suoi interessi.


Donna partorisce circondata da spettatori insoliti: i delfini

Febbraio 11th, 2016

parto in acqua con delfini

Una coppia hawaiana ha contribuito in maniera attiva alla ricerca sul parto naturale, decidendo di fare nascere il proprio bambino in acqua, ma bensì nell’oceano e circondato da delfini. Dorina Rosin e Maika Suneagle, i genitori del piccolo garantiscono che questo consentirà anche a loro figlio di “parlare ‘delfinese’”.

Per quanto l’idea che il parto in mezzo ai delfini possa fare imparare la loro lingua al bambino sia verosimilmente un’idea solo della coppia, va detto che questo tipo di parto si sta diffondendo molto. L’idea è che il parto con i delfini sarebbe altamente benefico perché in generale lo è il parto in acqua; nel caso in questione si pensa che i delfini sarebbero in grado di curare una gran quantità di problemi di salute, una convizione molto diffusa, con centri che garantiscono di curare molte malattie facendovi nuotare vicino ai delfini.

Non tutti sono d’accordo che partorire nell’oceano in mezzo a delfini selvatici sia una buona idea, ed i critici sollevano molte controindicazioni, a partire dal fatto che sia bene avere dei delfini attorno durante il parto, in quanto in linea generale sono animali amichevoli, ma la loro parte selvatica potrebbe anche farli comportare in modo molto aggressivo. Ad esempio non sarebbe raro che i delfini maschi aggrediscano e stuprino in gruppo le femmine. Inoltre tenderebbero ad aggredire con una certa frequenza animali di specie diverse (specie focene e cuccioli di squalo), uccidendoli apparentemente per puro divertimento.

Inoltre c’è chi sostiene che il parto nell’oceano comporta numerosi rischi, come l’atrattiva del sangue per gli squali presenti, o una possibile emergenza per la quale sarebbe impossibile ricevere nell’immediato le cure necessarie in tempi sufficientemente brevi.

Dorina e Maika però non si sono fatti scoraggiare dalle critiche sollevate, e sono sicurissimi che la presenza dei delfini sarà enormemente benefica: apparentemente la loro idea è che questo non renda necessaria neppure la presenza di ostetrici qualificati, e che saranno i delfini a prendersi cura di tutto.

Che ne pensate di questa scelta dei due genitori hawaiani?

'Nchiambara, frittata calabrese

Febbraio 11th, 2016
'nchiambara, frittata calabreseE’ un secondo piatto tipico della Calabria, soprattutto di Cosenza,  a base di cipolle fritte però con una particolarità: nella frittata non vengono sbattute le uova. Se tagliata a piccoli quadratini può anche essere un ottimo antipasto o una sorta di finger food. Per rendere la ‘nchiambara più saporita, potete aggiungere insieme alle cipolle del caciocavallo o del formaggio a vostro piacere.

INFORMAZIONI:
DIFFICOLTA’: media
TEMPO DI PREPARAZIONE: 10 minuti
TEMPO DI COTTURA: 5-10 minuti
DOSI: 4 persone
CALORIE: 180 a porzione

INGREDIENTI:

cipolle
2 cipolle rosse
3 cipollotti
farina
200-250 gr di farina 00
acqua
250 ml di acqua fredda
olio
olio extravergine d’oliva q.b.
sale
sale q.b.
pepe
pepe q.b.        

 

FASI DI PREPARAZIONE:

Per prima cosa pulite le cipolle ed i cipollotti, tagliateli a rondelle e fate rosolare in padella con un po’ d’olio e un pizzico di sale; se necessario unite un po’ d’acqua.

Adesso preparate la pastella: in una ciotola mescolate la farina con l’acqua, sale e pepe. Quest’ultima deve risultare densa e non liquida. Versatela insieme alle cipolle ed amalgamate per bene. Quando la frittata è ben dorata su entrambi i lati mettetela in un piatto e, se volete, tagliatela a quadratini o spicchi per servirla come antipasto.

Avete realizzato qualche volta la frittata di cipolle senza uova? Cosa ne pensate della pastella in sostituzione delle uova?

God's not dead (2014) di Harold Cronk

Febbraio 11th, 2016

God's not dead

DATA USCITA NEI CINEMA: 25 febbraio 2016
GENERE: Commedia , Drammatico , Family
ANNO: 2014, USA
REGIA: Harold Cronk
CAST: Willie Robertson, David A.R. White, Shane Harper, Kevin Sorbo, Korie Robertson, Marco Khan, Dean Cain
DISTRIBUZIONE: Dominus Production


 

TRAMA

Il film è ispirato ad un avvenimento realmente accaduto, e racconta la storia di una matricola universitaria che sfida un prestigioso professore di filosofia, rischiando ben più della propria carriera accademica, per difendere la tesi a lui più cara: l’ESISTENZA di DIO.

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