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Archivi per: Febbraio 2016, 07

Il caso Spotlight (2015) di Thomas McCarthy

Febbraio 7th, 2016
Il caso Spotlight

DATA USCITA NEI CINEMA: 18 febbraio 2016
GENERE: Drammatico
ANNO: 2015, Usa
REGIA: Thomas McCarthy
CAST: Rachel McAdams, Mark Ruffalo, Michael Keaton, Stanley Tucci, Liev Schreiber, Billy Crudup, John Slattery, Len Cariou, Jamey Sheridan
DISTRIBUZIONE: BIM
DURATA: 128 Min
 

TRAMA 

Un team di giornalisti investigativi del Boston Globe soprannominato Spotlight, nel 2002 sconvolge la città rivelando la copertura sistematica da parte della Chiesa Cattolica in merito agli abusi sessuali commessi su minori da oltre 70 sacerdoti locali, in un’inchiesta premiata col Premio Pulitzer. Quando il neodirettore Marty Baron arriva da Miami per dirigere il Globe nell’estate del 2001, per prima cosa incarica il team Spotlight di indagare sulla notizia di cronaca di un prete locale accusato di aver abusato sessualmente di decine di giovani parrocchiani nel corso di trent’anni. Consapevoli dei rischi cui vanno incontro mettendosi contro un’istituzione com la Chiesa Cattolica a Boston, il caporedattore del team Spotlight, Walter “Robby” Robinson, i cronisti Sacha Pfeiffer e Michael Rezendes, e lo specialista in ricerche informatiche Matt Carroll, cominciano a indagare sul caso. Via via che i giornalisti del team di Robinson parlano con l’avvocato delle vittime, Mitchell Garabedian, intervistano adulti molestati da piccoli e cercano di accedere agli atti giudiziari secretati, emerge con sempre maggiore evidenza che l’insabbiamento dei casi di abuso è sistematico e che il fenomeno è molto più grave ed esteso di quanto si potesse immaginare.

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Varia Vision, il Google Glass per ciclisti

Febbraio 7th, 2016

Varia Vision, il Google Glass per ciclisti

Garmin è una società svizzera, con sede a Sciaffusa, specializzata nella progettazione e nella realizzazione di sistemi di navigazione. In un certo senso, si può dire che l’azienda in questione sia già attiva nell’ambito della guida smart e quindi non dovrebbe sorprendere l’annuncio con il quale proprio la Garmin comunica la prossima commercializzazione del Varia Vision, il Google Glass per ciclisti.

Un dispositivo del peso di circa 30 grammi costituito da una stanghetta e da un “in-sight-display”, molto simile ai Google Glass di passata generazione: il gadget così concepito va posto su un normale paio di occhiali o su un classico paio di visori da ciclismo onde implementarne delle feature decisamente smart.

In pratica, interagendo – via Bluetooth – con uno smartphone, sarà possibile leggere i messaggi e gli SMS senza distrarsi dalle pedalate e guardare le notifiche delle chiamate in arrivo. Collegando, in join, il Varia Vision con un bike computer delle linea Garmin Edge, invece, potremo visionare informazioni sul percorso che stiamo facendo, sulle distanze, scoprire nuovi percorsi, valutare il feedback dei nostri allenamenti (km percorsi, velocità, calorie bruciate etc). 

Il Varia Vision, poi, in tema di guida sicura, consente inoltre l’associazione con un “Varia Radar”, un device sempre della Garmin finalizzato a monitorare l’avvicinarsi, da dietro, di veicoli a motore: in sintesi, grazie all’accoppiata Varia Vision e Varia Radar, potremo essere avvertiti di veicoli in avvicinamento e della loro velocità. Davvero ottimo considerando che i “tamponamenti” sono una delle maggiori fonti di pericolo per gli amanti del ciclismo e delle escursioni su due ruote.

Siete amanti del ciclismo? Che ne pensate di questo dispositivo hi tech?

Conoscete i "conigli di mare"?

Febbraio 7th, 2016

conigli di mare

Le lumache non sono quel genere di animali che normalmente viene considerato “coccoloso”, ma la Jorunna Parva fa decisamente eccezione, e qualche mese fa sono diventate un vero e proprio fenomeno internet in Giappone, per la loro somiglianza ad un coniglietto.

Per la verità la Jorunna Parva, principalmente nell’Oceano Indiano, nelle Filippine e in Giappone, è stata scoperta nel 1938, ma era sconosciuta ai più ed è stato solo un documentario dell’anno scorso che le ha dato notorietà nazionale e internazionale.

Le “orecchie” della Jorunna Parva non sono, come si può immaginare, vere orecchie: sono invece rinofori, appendici sensoriali tipica dei molluschi nudibranchi, spesso posta alla sommità del capo, con funzioni tattili e chemiorecettive. Ma questo ovviamente ha poca importanza per i molti nuovi ammiratori del mollusco, che si è guadagnato il soprannome di “coniglio di mare”.

Parole in circolo di Marco Mengoni

Febbraio 7th, 2016

parole in circolo di marco mengoniARTISTA: Marco Mengoni
TIPO DI CANZONE: secondo singolo estratto dal nuovo album
ALBUM: Le cose che non ho (2015)
GENERE: pop
ETICHETTA: Sony Music
AUTORI DEL BRANO: Marco Mengoni, Rory Di Bendetto e Maurizio Musumeci
PRODUTTORI DEL VIDEO: Niccolò Celaia e Antonio Usbergo
INFO: il brano è il secondo capitolo del precedente singolo "Ti ho voluto bene veramente di Marco Mengoni"
CONTENUTO DEL VIDEO: Marco Mengoni appare infreddolito in un piccolo centro abitato e dopo trova rifugio nella camera di un motel; nel frattempo l'addetto della reception telefona a qualcuno per informarlo del suo arrivo. Stanco, Mengoni si addormenterà e al risveglio apparirà vestito in modo elegante. Trova perfino una busta sotto la porta con delle coordinate che lo conducono in una grande sala ricevimenti; qui ritrova una vecchia amica. Il video si conclude con i due amici che sigillano le porte mentre, a pochi secondi dalla fine, si percepiscono suoni ed urla provenire dall'interno.
DATA DI PUBBLICAZIONE: venerdì 29 gennaio 2016

VIDEO:

TESTO DELLA CANZONE:

Credo che ognuno abbia il suo modo di star bene
in questo mondo che ci ha intossicato l'anima.
E devi crederci per coltivare un sogno
su questa terra spaventosamente arida.
Io l'ho vista sai, la vita degli illusi,
con le loro dosi di avidità e superbia
che per combatterli, ti giuro, basta poco:
devi interdirli con un po' di gentilezza.
Un'alluvione mi ha forgiato nel carattere
però il sorriso dei miei mi ha fatto crescere.
Se qualche volta ho anche perso la testa
però l'amore mi ha cambiato l'esistenza.

Quante cose fai che ti perdi in un attimo?
Quanti amici hai che se chiami rispondono?
Quanti sbagli fai prima di ammettere che hai torto?
Quanti gesti fai per cambiare in meglio il mondo?
Libero, libero, libero, mi sento libero.
Canto di tutto quello che mi ha dato un brivido.
E odio e ti amo e poi amo e ti odio.
Finché ti sento nell'anima non c'è pericolo.
Dicono che è un'altra ottica, se resti in bilico.
Dicono che più si complica più il fato è ciclico.
Dicono, dicono, dicono parole in circolo...
parole in circolo.

Credo che ognuno abbia una strada da percorrere
ma può succedere che non ci sia un arrivo.
E quanti piedi che s'incroceranno andando,
ma solo un paio avranno il tuo stesso cammino.
Ne conosco gente che sta ancora in viaggio
e non si è mai chiesta in fondo quale sia la meta...
sarà che forse dentro sono un po' Re Magio
e cerco anche in cielo una stella cometa.
Una passione mi ha cambiato nella testa
ma sono un sognatore con i piedi a terra.
Cerco di trarre da ogni storia un'esperienza
e di sorridere battendo la tristezza.

Quante cose fai che ti perdi in un attimo?
Quanti amici hai che se chiami rispondono?
Quanti sbagli fai prima di ammettere che hai torto?
Quanti gesti fai per cambiare in meglio il mondo?
Libero, libero, libero, mi sento libero.
Canto di tutto quello che mi ha dato un brivido.
Odio e ti amo e poi amo e ti odio.
Finché ti sento nell'anima non c'è pericolo.
Dicono che è un'altra ottica, se resti in bilico.
Dicono che più si complica più il fato è ciclico.
Dicono, dicono, dicono parole in circolo...
parole in circolo.

Libero, libero, libero, mi sento libero.
Canto di tutto quello che mi ha dato un brivido.
Odio e ti amo e poi amo e ti odio.
Finché ti sento nell'anima non c'è pericolo.
Dicono che è un'altra ottica, se resti in bilico.
Dicono che più si complica più il fato è ciclico.
Dicono, dicono, dicono parole in circolo...
parole in circolo.

Libero, libero, libero, mi sento libero.
Canto di tutto quello che mi ha dato un brivido.
Odio e ti amo e poi amo e ti odio.
Finché ti sento nell'anima non c'è pericolo.
Dicono che è un'altra ottica, se resti in bilico.
Dicono che più si complica più il fato è ciclico.
Dicono, dicono, dicono parole in circolo...
parole in circolo.

Rocciata, dolce umbro

Febbraio 7th, 2016
rocciataLa rocciata è un dessert da forno tipico dell’Umbria, detta anche attorta o ‘ntorta oppure rocciu, dalla forma attorcigliata simile ad uno strudel. Vi sono però delle differenze: l’impasto è a base di farina di grano con olio ed acqua mentre il ripieno è composto da mele, noci, zucchero ed olio. Esistono inoltre delle varianti della farcia e possono essere aggiunti: il cacao, i fichi, l’uvetta, la cannella, i pinoli e tanto altro. L’origine della ricetta risale alle tavole eugubine del 1456 e secondo alcuni storici ci sono probabilmente dei legami con i Longobardi.

INFORMAZIONI:
DIFFICOLTA’: media
TEMPO DI PREPARAZIONE: 20 minuti
TEMPO DI COTTURA: 40 minuti
DOSI: 6 persone
CALORIE: 500 a porzione

INGREDIENTI:

farina
350 gr di farina 00
2 cucchiai e mezzo di zucchero
sale
1 pizzico di sale
acqua
mezzo bicchiere di acqua
vino bianco
mezzo bicchiere di vino bianco
olio di arachidi
mezzo bicchiere di olio di semi
mele
4 mele
noci
16 noci
cacao
2 cucchiai di cacao amaro
miele
1 cucchiaio di miele
limone
scorza gratuggiata di un limone
zucchero a velo
zucchero a velo q.b.

 

FASI DI PREPARAZIONE:

Per prima cosa preparate l’impasto: versate in una ciotola la farina con mezzo cucchiaio di zucchero ed il sale; versate l’acqua, il vino e l’olio e mescolate il tutto. Impastate per bene fin quando avrete ottenuto un impasto elastico (se deve risultare duro aggiungete un po’ d’acqua). Mettetelo in frigo per mezz’ora.

Adesso occupatevi del ripieno: tagliate a pezzetti le noci e fate la stessa operazioni per le mele; questi ingredienti andranno versati in una ciotola insieme al cacao, due cucchiai di zucchero, il miele e la scorza grattuggiata del limone. Mescolate per bene la farcia.

Riprendete l’impasto dal frigo ed ottenete delle sfoglie sottili, dalla forma allungata e mettete sopra un po’ ripieno lasciando i bordi liberi per arrotolarle. Mettete le sfoglie in una teglia foderata di carta forno e cuocete a 180° per 40 minuti circa. Una volta cotto, sfornate e quando sarà tiepido spolverizzate con molto zucchero a velo e se preferite spalmate un po’ di liquore alchermes.

Preparate gli strudel? Cosa mettete nel ripieno?