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Kris Live Music


Due destini dei Tiromancino ft. Alessandra Amoroso

Giugno 7th, 2018
Due destini dei Tiromancino ft. Alessandra Amoroso

ARTISTA: Tiromancino
COLLABORAZIONE: Alessandra Amoroso
TIPO DI CANZONE: nuova versione del singolo contenuto nell'album "La descrizione di un attimo" (2000)
GENERE: pop rock
ETICHETTA: Virgin Records
INFO: il celebre brano compie 18 anni dalla sua uscita ed è inoltre la colonna sonora del film "Le fate Ignoranti" di Ferzan Özpetek
PRODUTTORI DEL VIDEO: YouNuts! (Antonio Usbergo & Niccolò Celaia)
DATA DI PUBBLICAZIONE: mercoledì 23 maggio 2018

VIDEO:

TESTO DELLA CANZONE:

Ti ricordi i giorni chiari dell'estate
Quando parlavamo fra le passeggiate
Stammi più vicino ora che ho paura
Perché in questa fretta tutto si consuma
Mai non ti vorrei veder cambiare mai

Perché siamo due destini che si uniscono
Stretti in un istante solo
Che segnano un percorso profondissimo 
Dentro di loro

Superando quegli ostacoli 
Se la vita ci confonde
Solo per cercare di essere migliori
Per guardare ancora fuori
Per non sentirci soli

Ed per questo che ti sto chiedendo
Di cercare sempre quelle cose vere
Che ci fanno stare bene

Mai io non le perderei mai
Perché siamo due destini che si uniscono
Stretti in un istante solo
Che segnano un percorso profondissimo 
Dentro di loro

Superando quegli ostacoli 
Che la vita non ci insegna
Solo per cercare di essere più veri
Per guardare ancora fuori
Per non sentirci soli

Superando quegli ostacoli 
Se la vita non ci confonde
Solo per cercare di essere sinceri
Per guardare ancora fuori
Per non sentirci soli
Per non sentirci soli
Per non sentirci soli (per non sentirci soli)
Per non sentirci soli
Per non sentirci soli

Italiana di J-Ax e Fedez

Maggio 31st, 2018
Italiana di J-Ax e Fedez

ARTISTI: J-Ax e Fedez
TIPO DI CANZONE: nuovo singolo per il duo
GENERE: raggae
ETICHETTA: Newtopia
PRODUTTORI DEL BRANO: Merk & Kremont e Fabio Rovazzi
PRODUTTORE DEL VIDEO:  Martina Pastori
LUOGO DEL VIDEO:  Palm Springs a Los Angeles
CONTENUTO DEL VIDEO: in apertura della clip Fedez tiene in mano un oggetto oscurato che poi lancia e si infiamma mentre successivamente  i due rapper si divertono con altre persone a svolgere attività differenti.
DATA DI PUBBLICAZIONE: venerdì 4 maggio 2018

VIDEO:

TESTO DELLA CANZONE:

Brrrahhhhhh 
Paese scontato, l’offerta divide 
Perché qui ci sono più Lidl che leader 
Silvio ritorna in versione Wi-Fi 
La prima amnesia non si scorda mai

[Strofa 1: Fedez] 
La gente che conta quest’anno va a Mykonos 
A fare gli hippie fumando l’origano 
Sarà l’allergia che ha giocato d’anticipo 
Per questi occhi rossi non c’è antistaminico 
E poi Donald Trump si allena con il RisiKo! 
Se non è al Pentagono lo trovi al Poligono 
E tu ti senti spaventata come minimo 
Come quando Fausto Brizzi ti chiede il curriculum 
Tenere alta la bandiera 
Gli Azzurri sono in ritiro a Formentera 
No, la donna è una sfiga vera 
È solo un’altra storia

Italiana 
L’estate che cerchi non è lontana 
La gente per nulla lo sai si innamora 
Se vieni dal mare ti stiamo aspettando 
Con l’acqua alla gola 
Ti racconteremo una storia italiana 
Vedrai che il lavoro nemmeno ti sfiora 
E anche se piove la musica suona

Abbiamo perso ma ci credevo 
Come ai mondiali e alle elezioni 
Prova costume per smaltire peso 
Qui ci nutriamo solo di illusioni 
E boom

Aspetteremo il missile di Kim Jong Un 
Tenendoci informati tramite fake news 
I balli sulle spiagge tenendoci in forma facendo maratone di serie tv 
La moda in Italia 
I libri di cucina ed il tanga, una cultura culinaria 
Triangolo e bermuda sono la nuova repubblica 
Facciamo la ceretta per l’opinione pubica 
Toccheremo il cielo e taggheremo il fondo 
Venuti male come le foto sul passaporto 
Più che fuori dall’Europa siamo fuori dal mondo 
E se sei bona c'hai lo sconto

Italiana 
L’estate che cerchi non è lontana 
La gente per nulla lo sai si innamora 
Se vieni dal mare ti stiamo aspettando 
Con l’acqua alla gola 
Ti racconteremo una storia 
Italiana 
Vedrai che il lavoro nemmeno ti sfiora 
E anche se piove la musica suona

È tutto un giro di incroci 
Senti le voci 
Che si mischiano al vento 
Come fuori dal tempo 
Tutto è cambiato ma certe cose rimangono identiche 
Quindi tu falla semplice 
E raccontami una storia nuova 
E anche se piove la musica suona 
E anche se piove la musica suona

Italiana 
L’estate che cerchi non è lontana 
La gente per nulla lo sai si innamora 
Se vieni dal mare ti stiamo aspettando 
Con l’acqua alla gola 
Ti racconteremo una storia 
Italiana

Battaglia navale di Lorenzo Fragola

Maggio 12th, 2018
Battaglia navale di Lorenzo Fragola

ARTISTA: Lorenzo Fragola
TIPO DI CANZONE: secondo singolo estratto dal suo ultimo album
ALBUM: Bengala (2018)
GENERE: pop
ETICHETTA: Sony Music
LUOGO DEL VIDEO: New York
CONTENUTO DEL VIDEO: l'artista canta, cammina e corre nell’atmosfera spettrale del parco divertimenti deserto, come fosse una città fantasma
PRODUTTORI DEL VIDEO: Younuts
DATA DI PUBBLICAZIONE: venerdì 30 marzo 2018

VIDEO:

TESTO DELLA CANZONE:

Guerra è 
tra brividi d'abitudine, limite tra fuoco e gratitudine 
su di me, su di me

Notti che 
Lotto con i miei incubi, semplice paura dei miei limiti 
scomodi da affrontare

Perché tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare 
Io non so nuotare 
Battaglia navale 
Tra le mie parole e le mie paure 
mille paranoie, mille notti buie

Resto a galla a pensare, soffia vento maestrale 
(...)Rabbia da affogare, solo, solo 
Resto a galla a pensare, c'era un buco nel mare 
(...) solo, solo

Soffia anche il vento in faccia, ho perso la mia meta 
Cosa vuoi che faccia, se mi ha lasciato a metà

Ho puntato all'oceano, lasciato il porto 
per rendermi conto che il viaggio è lungo 
Non so se ritorno, non sono pronto 
Ho nascosto il profumo di casa addosso 
Nel caso ne avessi bisogno e nel caso mi svegliassi un giorno 
Guardarmi allo specchio, poi rendermi conto che non è il mio sogno 
In fondo

Perché tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare 
Io non so nuotare 
Battaglia navale 
Tra le mie parole e le mie paure 
mille paranoie, su di me

Resto a galla a pensare, soffia vento maestrale 
(...)Rabbia da affogare, solo, solo 
Resto a galla a pensare, c'era un buco nel mare 
(...) nel mio viaggio astrale, solo, solo

Solo, solo, 
Perché tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare 
Io non so nuotare 
Battaglia navale 
Solo, solo

Solo

Perché tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare (solo, solo) 
Io non so nuotare (solo, solo) 
Battaglia navale (solo, solo)

Solo, solo

Porcellana di Noemi

Aprile 19th, 2018
porcellana di noemi
ARTISTA: Noemi
TIPO DI CANZONE: quarto singolo estratto dall'ultimo album
ALBUM: La luna (2018)
GENERE: pop
AUTORI DEL BRANO: Emiliano Cecere e Diego Calvetti
ETICHETTE: Red Sap Music e Sony Music
TEMA DEL BRANO: gli attacchi di panico
PRODUTTORE DEL VIDEO: Fabrizio Cestari
INFO: il titolo è l'immagine di una testa fragile come la porcellana
DATA DI PUBBLICAZIONE: venerdì 13 aprile 2018

 

VIDEO:

TESTO DELLA CANZONE:

Scende la notte 
Quando mi guardo nello specchio e sono stanco 
E il sangue mi ribolle addosso quando piango 
O scorro foto solo per passare il tempo e sono stanco

Scende la notte 
Quando vorrei andare in guerra e so che perdo 
Perché mi tremano le gambe sopra il mondo 
Mi vesto bene ad ogni modo e mi difendo ma sono stanco

Ma il cuore mio lo so 
È solo una puttana 
E la mia testa fragile come la porcellana 
Che non scende mai per strada 
E vive dei suoi sogni 
Che sono buchi neri e ci sprofondi

Ma il cuore mio lo so 
È come un aquilone 
Che vola sopra il cielo e si abbandona ad un tifone 
Che puoi solo fermare 
Con la forza di un padre 
Ma rimani bambino 
E continui a tremare

Scende la notte 
Quando regalo a sconosciuti il mio passato 
E metto il naso rosso e faccio lo spassoso 
Di colpo cado nell'ovatta accartocciato e resto muto

Ma il cuore mio lo so 
È solo una puttana 
E la mia testa fragile come la porcellana 
Che non scende mai per strada 
E vive dei suoi sogni 
Che sono buchi neri e ci sprofondi

Ma il cuore mio lo so 
È dentro un ascensore 
Bloccato in mezzo a un piano soltanto per timore 
Che puoi solo sbloccare 
Lasciandoti andare 
E immaginando 
La notte dormire

Ma il cuore mio lo so 
È solo un aquilone 
Che vola sopra il cielo e si abbandona ad un tifone 
Che puoi solo fermare 
Con la forza di un padre 
Ma rimani bambino 
E continui a tremare

E continui a tremare

Mio fratello di Biagio Antonacci ft. Mario Incudine

Aprile 10th, 2018
Mio fratello di Biagio Antonacci ft. Mario Incudine

ARTISTA: Biagio Antonacci
COLLABORAZIONE: Mario Incudine
TIPO DI CANZONE: terzo singolo estratto dal suo quattordicesimo album
ALBUM: Dediche e manie (2017)
GENERE: folk raggae
ETICHETTE: Iris e Sony Music
TEMA DEL BRANO: la storia di una e mille famiglie, in cui un fratello si perde e l’altro resiste nell’attesa di vederlo tornare. Al momento del ritorno subentra la necessità del perdono, il quale scaccia via il passato.
PROTAGONISTI DELLA CLIP: Giuseppe e Rosario Fiorello
DATA DI PUBBLICAZIONE: venerdì 6 aprile 2018

VIDEO:

TESTO DELLA CANZONE:

Mio fratello era forte ribelle e più bello di me 
Avevamo una donna in comune e una macchina in tre 
Mi faceva conoscere gente che poi malediva 
Mi parlava di stati sovrani e di nuove famiglie

Mio fratello rubava le sedie per stare più su 
Mi diceva che tanta fortuna sarebbe arrivata 
In un piccolo pezzo di terra mio padre pregava 
Lo guardava negli occhi e temeva di averlo capito 

Salvo l'uomo che bussa alla mia porta 
Salvo l'uomo che canta alla finestra 
Salvo l'uomo che scrive 
Salvo l'uomo che ride 
Salvo l'uomo e sarà un giorno di festa 
Mai più mai più mai più mai più dolor 

Mio fratello un bel giorno è sparito 
E non ha ringraziato 
C'è mia madre che ancora lo aspetta per l'ora di cena 
Lui non era cattivo ma aveva un destino scolpito 
Non lo cerco perché se lo trovo lo ammazzo da me 

Salvo l'uomo che bussa alla mia porta 
Salvo l'uomo che canta alla finestra 
Salvo l'uomo che scrive 
Salvo l'uomo che ride 
Salvo l'uomo e sarà un giorno di festa 
Mai più mai più mai più mai più dolor 


Tu ça talii a mia pensa a taliari a tia 
Lassami campari nuddu mi po' giudicari 
Tu ça talii a mia pensa a taliari a tia 
Lassami cantari chista è sulu na canzuni 
Calatili tutti li occhi se vi truvati davanti a li specchi 
Ca tuttu chiddu ca nun si pò ammucciari 
Agghiorna come la luci do suli 
Tira la petra cu è senza piccatu 
Nun c’è cunnanna nun c'è cunnannatu 
Haiu vistu lu munnu vutatu 
La pecura zoppa assicuta lu lupu 

Salvo l'uomo che bussa alla mia porta 
Salvo l'uomo che canta alla finestra 
Salvo l'uomo che scrive 
Salvo l'uomo che ride 
Salvo l'uomo e sarà un giorno di festa 
Mai più mai più mai più mai più dolor 
Mai più mai più mai più mai più dolor

Continua... »